SUGLI ERRORI PROGRESSIVI DELLE LETTURE DI UN GRAVIMETRO

ARMANDO NORINELLI

Abstract


L'Istituto (li Geodesia e Geofisica dell'Università di Padova lia in
uso, quale cortese prestito della Società Montecatini, il gravimetro
Western G4 A, N. I l di matricola. Tale gravimetro servì a terminare
un rilievo gravimetrico dettagliato dell'area eruttiva euganeo-bericolessinea
e serve attualmente a completare quello a larghe maglie (1 stazione
ogni 100 km2) della regione assegnata per tale scopo all'Istituto
dalla Commissione Geodetica Italiana.
Poiché la Casa costruttrice del gravimetro ha fornito per esso
due costanti di scala: —0,08515 per le dieci rivoluzioni più hasse del
tamburo e —0,08575 per le rimanenti, mi accinsi, con l'approvazione
del prof. Silva, ad esaminare più a fondo la variazione della costante di
scala determinando gli errori progressivi delle letture. Non ci si riferisce
([iti agli errori progressivi propri della vite, perché assieme alla
non costanza del passo di essa può associarsi fra l'altro una non rigogosa
proporzionalità tra l'allungamento della molla di misura e la
variazione della sua reazione elastica, il che conduce ad una non rigorosa
proporzionalità tra le variazioni di lettura al tamburo, che sono
proporzionali all'allungamento, e le variazioni di gravità, alle quali è
proporzionale la variazione della reazione elastica al momento della
lettura. In tale ipotesi il valore della costante di scala dovrebbe variare
in modo uniforme con le letture.

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References


DOI: https://doi.org/10.4401/ag-5674

Published by INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - ISSN: 2037-416X