Gli apparati interferometrici per il tracking

A. GENNARO

Abstract


Problenii sempre nuovi si pongono nell'esercizio (li un Poligono
missilistieo a causa dell'aumento della velocita dei missili, dell'aumento
delle gittate, del perfezionamento dei sistemi di guida con conseguente
aumento delle precisioni richieste alia strumentazione, della sempre crescente
necessita di ottenere i risultati del lancio in tempo reale, delle
esigenze dell'addestramento dei reparti e cosi via.
Prestazioni tecnicamente sempre piu esigenti si ricliiedono alia strumentazione
per tenersi aggiornata con le necessita: fino ad un cei'to punto
la tecnica si e spinta su due vie parallele ed altrettanto redditizie; il
perfezionamento dei sistemi ottici ed il potenziamento dei pulse-radar.
Specialmente in quest'ultimo campo si e cosi arrivati a radar con
prestazioni veramente eccezionali come l'PPS/16 della R.C.A. ed altri
con caratteristiche similari.
Pero il costo sempre crescente di tali apparati, la necessita di arrivare
a direttivita di fascio oltremodo spinte per poter migliorare la precisione
del sistema, la sempre minore superficie equivalente dei bersagli, la impossibility
di funzionare in presenza di contromisure, ma, specialmente,
la limitazione insita nel sistema di poter seguire 1111 solo bersaglio alia
volta, lianno posto in evidenza che la tecnica del pulse-radar ha pressoche
raggiunto i massimi limiti consentiti.
D'altro canto i sistemi ottici, con i quali si jjossono ottenere importanti
prestazioni specialmente sull'assetto del bersaglio e sono insensibili
alle contromisure, hanno limitazioni di impiego evidenti se si pensi, per
esempio, alle questioni di visibility, ai problemi di acquisizione e cosi via.
Da cio l'esigenza dell'impiego di tecniche nuove.

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References


DOI: https://doi.org/10.4401/ag-5198
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Published by INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - ISSN: 2037-416X