Contributi per uno studio sulla sismicità dell'Italia

l. MARCELLI, p. MONTECCHI

Abstract


È noto clie quando si parla di « sismicità » della terra in generale,o in particolare di una regione, non si intende definire in maniera precisaun concetto fisico o geofisico, ma piuttosto si vuole esprimere unamaggiore o minore « attitudine » di una determinata regione ad esseresede di fenomeni sismici.Per lo più la sismicità, così com'è intesa generalmente comprendeun panorama vasto e piuttosto disordinato di un insieme di coefficientiche nella loro totalità danno l'idea del fenomeno senza per altro dareal fenomeno stesso un preciso significato fisico, esprimibile in terminimatematici. Essa è una funzione della distribuzione geografica dei terremoti,della loro frequenza, della loro intensità, della loro energia,della loro natura, della loro correlazione con elementi geologici, e cosìvia. Di qui la grande difficoltà di dare una definizione sintetica di tutto ciò.La cosa più semplice e più lineare per affrontare lo studio dellasismicità di una regione, è ovviamente quella (li documentarsi il piùpossibile su tutti i terremoti avvenuti in tale regione; localizzarne gliepicentri in modo da averne una distribuzione geografica; poi, con l'ausiliodelle nozioni fornite dalla sismologia, ricercare tutti quegli elementiche servono a valutare l'intensità e l'energia di ogni singola scossa:sfruttare infine i risultati ottenuti per dare un aspetto organico a tuttoil fenomeno nel suo insieme.Un lavoro di questo genere, esteso a tutta la terra, servirebbe a dareuna visione esatta della sismicità globale.

Full Text:

PDF

References


DOI: https://doi.org/10.4401/ag-5428
We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it (Read more).
Ok


Published by INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - ISSN: 2037-416X