POLARIZZAZIONE DELLA S DEI SISMOGRAMMI

R. Stoneley

Abstract


ISei terremoti registrati a distanze non troppo grandi si è osservato che la faseS appare prima come una SU. seguita 10 o 14 sec più lardi da una Sì'. La presentenota si propone di decidere se la doppia rifrazione è in grado di spiegarequesto fenomeno.Un modello semplice sarebbe costituito da un materiale « isotropo trasversalmente», simmetrico attorno alla direzione radiale. Si possiedono le formule per levelocità delle onde SII e SI : esse dipendono dall'angolo che il raggio forma conla normale.È improbabile che la terra possa essere anisotropa in maniera tanto rilevantequanto il berillio, che è isotropo trasversalmente; di conseguenza questo materiale,del quale si conoscono le sei costanti elastiche, è stato assunto come un esempioestremo e le velocità delle SII e delle SV per differenti angoli di incidenza sonostate « aggiustate » in modo da ottenere le velocità delle onde di distorsione nelgranito. È cos) possibile calcolare la differenza tra i tempi occorrenti <die onde perpassare da un punto della superficie terrestre a un altro punto della superficiestessa, a seconda che l'onda S nello strato superficiale è del tipo SII o SV.Si trova che, anche in questo caso estremo, uno strato di roccia anisotropospesso circa 30 km darà origine ad una differenza di tempo di solo l]/> secondi.Cioè se la terra fosse cos'i fortemente anisotropa quanto il berillio (il che è improbabile)bisognerebbe che lo strato a orientazione preferenziale si estendesse finoa una profondità di circa 300 km. Ciò è piuttosto improbabile, dimodoché nonconviene attribuire un gran credito alle spiegazioni fondate sulla doppia rifrazione.

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References


DOI: https://doi.org/10.4401/ag-5895
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Published by INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - ISSN: 2037-416X